Quando usare l’articolo 46
Rientrano nell’articolo 46 data e luogo di nascita, residenza, cittadinanza, stato di famiglia, esistenza in vita, titolo di studio e iscrizione in albi o elenchi.
Se il dato compare nell’elenco normativo, la dichiarazione deve essere chiara e limitata a ciò che serve alla pratica.
- Residenza e stato di famiglia.
- Nascita, cittadinanza e stato civile.
- Titoli, qualifiche e iscrizioni professionali.
Quando usare l’articolo 47
L’articolo 47 consente di dichiarare stati, qualità e fatti a diretta conoscenza dell’interessato. Non serve a esprimere opinioni, valutazioni tecniche o circostanze conosciute per sentito dire.
La descrizione deve essere precisa e verificabile. Se la legge richiede un atto o una relazione in forma diversa, la dichiarazione non può sostituirli.
L’errore più frequente
Inserire una frase in un modello chiamato autocertificazione non la rende automaticamente valida. Contenuto, riferimento normativo e procedura devono essere coerenti.
Per questo il generatore identifica separatamente i modelli dell’articolo 47 e ricorda di verificare le richieste dell’ente.
Controllo finale
- ✓Il dato è elencato nell’articolo 46?
- ✓Se uso il 47, ne ho conoscenza diretta?
- ✓Esiste un modulo obbligatorio?
- ✓Sto evitando valutazioni non verificabili?
Fonti ufficiali consultate
Per presentare una pratica fa sempre fede la procedura dell’ente destinatario.
Testo vigente del D.P.R. 445/2000 ↗Informazioni generali: non sostituiscono la valutazione del caso concreto, le istruzioni dell’ente o una consulenza professionale.