Controllo dei caratteri

Per una persona fisica il codice ordinario è composto da 16 caratteri. Bisogna evitare confusioni tra zero e lettera O o tra uno e lettera I.

Nei casi di omocodia alcuni caratteri possono essere sostituiti secondo le regole dell’Anagrafe tributaria: non rigenerare il codice basandoti soltanto sui dati anagrafici.

Verifica ufficiale

L’Agenzia delle Entrate offre un servizio per verificare esistenza del codice e corrispondenza con i dati completi registrati in Anagrafe tributaria.

Il controllo serve a prevenire errori, non a raccogliere informazioni personali non necessarie.

Coerenza nei moduli

Lo stesso codice deve comparire senza differenze in domanda, procura, Allegato F e documenti collegati.

Il recupero locale dei soggetti riduce le trascrizioni, ma i dati copiati vanno comunque verificati prima del PDF.

Controllo finale

  • 16 caratteri presenti.
  • Lettere e numeri corretti.
  • Dati coincidenti con il documento.
  • Codice identico in tutti i moduli.

Fonti ufficiali consultate

Per presentare una pratica fa sempre fede la procedura dell’ente destinatario.

Verifica codice fiscale – Agenzia delle Entrate
Nota

Informazioni generali: non sostituiscono la valutazione del caso concreto, le istruzioni dell’ente o una consulenza professionale.